Our Children

nasti

“Dedico questo libro ai bambini di tutto il mondo, quelli che per ora sono ancora vivi, quelli che stanno morendo per mancanza della nostra attenzione e per quelli che ancora devono nascere con tutta la nostra premura”
Bright Being

…Pensa in ogni momento, non solo ai tuoi bambini, ma a tutti gli altri bambini su questa terra, al loro futuro vero, ai benefici che produrrà questa forma pensiero su di loro, si, perché non è solo un risvolto economico per loro, ma è anche e soprattutto un aspetto mentale diverso, un capovolgimento per la loro formazione….

…..Invece di produrre beni di lusso, incominciamo, anche se gradatamente, a produrre diversamente.
Cominciamo a produrre idee creative armoniche.
Produciamo cose essenziali per bambini, per renderli più armonici, coscienti di quello che è il mondo vero e reale nuovo intorno al loro.
Incominciamo a lasciare le mamme con i loro bimbi almeno fino all’età di 5-6 anni.
Hanno bisogno di stare le giuste ore con i propri genitori fisici.
Stare con loro vuol dire guardarli negli occhi, giocare con loro.
Cambiare il nostro lessico ai cui noi ci rivolgiamo loro.
Esempio. Non dovrebbero usare certe parole come “cattivo”, rivolgendosi o riferendosi ad una persona piccola o adulta, ma togliere quella parola “cattivo” e sostituirla con, quel bimbo o quell’adulto o persona “non ha capito” oppure insegnare loro che forse loro stessi “ non hanno capito”, questo genera una diversa forma-pensiero nel bimbo.
Questo “non ha capito” o forse non ho capito io” porta ad una forma di dialogo, di conoscenza, di approfondimento con l’altro, istaurando o incominciando in quelle primissime fasi della loro vita un processo armonico virtuoso.
Se invece si continuasse a lasciare il “cattivo” che è un dogma, una forma pensiero altamente negativa e tendente al male, alziamo nel confronto dell’altro una insormontabile barriera e divisione.
Cosi incominciamo ad insegnare al bambino a barricarsi dentro il proprio “io”. Qui si incominciano le guerre fisiche, le guerre del futuro, dei nostri bimbi uno contro l’altro.
Stiamo attenti al nostro linguaggio, i bimbi ci osservano e incominciano a “sentire” cosa diciamo, come ci comportiamo, se siamo veri, reali o posticci, se li amiamo veramente.
Amarli vuol dire incominciare da noi stessi a modificare i nostri comportamenti, ma ancora prima i nostri pensieri.
Loro “sentono” i nostri pensieri se sono armonici o caotici.
Amarli vuol dire far di tutto, affinché crescano in armonia con se stessi e con gli altri, lasciando da parte il superfluo, che sarà poi il lusso del loro futuro, di guerre e di caos. Stando con loro fisicamente tendiamo a togliere la paura fisica o psichica dei bimbi.
Un altro esempio è il buio.
Bisogna insegnare loro che il buio non esiste. Non perché effettivamente non esiste, ma è solo un atteggiamento psicologico che può insinuare la paura.
Ogni bimbo sperimenta il fatto che per dormire deve essere al buio.
Il dormire e come la morte, non ha bisogno solo per far riposare il corpo, ma soprattutto per rielaborare e riequilibrare il vissuto dello stare svegli a occhi aperti ed operare nella vita.
Ogni bimbo sperimenta il buio, e allora può essere inquieto o peggio avere paura del buio, perché non vede, non conosce, e di questo abbiamo una vasta letteratura a disposizione.
Vi porto l’esempio che ho adottato o cercato di far comprendere o tranquillizzare le mie due bambine.
Dopo aver letto una favola o altre piccole spiegazioni cerco di farle addormentarle, ma anche io nel frattempo mi addormento con loro.
Appunto, prima che questo succeda, le bimbe mi hanno parlato o descritto la loro inquietudine difronte al buio, prima che si addormentino.
Penso che qualsiasi sia il commento, che qualsiasi bimbo fa nel descrivere o nel confronto del buio, possa essere interessante il metodo che ho adottato.
Ho detto loro che tutti e tre chiudessimo gli occhi, al buio naturalmente.
Ho cominciato a chiedere loro che cosa “vedessero” con gli occhi chiusi.
E ovviamente fu, “vediamo il buio, papa!
E io dissi loro, “ma ne siete proprio sicure di vedere il buio, cioè il colore nero, che voi usate con la matita colorata del nero per disegnare il nero, il buio?“
E allora aiutandole un poco dissi loro “ma papa vede dei colori, e voi che colori vedete ?”
Simultaneamente dissero,” io vedo un colore rosso, ma anche verde, ma anche giallo” e l’altra “ io vedo un colore blu, ma anche arancione!
Allora io dissi “ vedete, il buio totale non esiste, il buio e fatto dalla maggior parte di colori sfavillanti, pieni di luce”
E loro, “ è veroooo, papà” e proprio cosi, ci sono molto più colori del nero, nel buio” “il buio è fatto di molti colori”.
Ed io “Si bambine mie, sono gli stessi colori che voi amate disegnare sul foglio di carta bianca, il buio è il foglio di carta bella e bianca su cui voi disegnate i vostri meravigliosi disegni.”
Questo spiegherò quando saranno più alte.
Il buio esiste nella maniera che i tuoi occhi non vedono la luce.
La luce è un mezzo tra il tuo cervello, attraverso gli occhi e l’oggetto illuminato dalla luce.
Ma la luce vera è quella interiore dove il buio non esiste. Dove la luce è quella divina che ogni essere umano ha in se.
Solo la luce divina, eterna che esiste in ogni essere umano può sconfiggere o tenere a bada il nero, il buio, il male ancestrale.
Ecco perché il buio non esiste.
Ma per le bimbe di 4 e 6 anni questo è ancora complesso da far capire o intuire.
L’importante e aver instillato in loro la prova di una forma-pensiero che il buio è fatto di colori, colori veri, che effettivamente loro hanno visto, con i loro occhi chiusi ma ancora svegli, inondando cosi, di luce, la loro piccola interiorità in formazione.
Altro tema fondamentale in questa società sono gli asili.
Purtroppo nella maggior parte dei casi gli asili sono usati come parcheggio mentre i genitori sono al lavoro o non possono tenerli o non vogliono tenerli, si perché oltre all’amore dei propri figli e anche faticoso, ci vuole molta energia con i bimbi piccoli.
Ci possono essere gli asili, certo, per bimbi da tre-quattro anni, ma per poche ore, perché cominciano a socializzare con gli altri bimbi.
Il loro lavoro è giocare, hanno diritto a giocare. E il loro modo di crescere. (vedi il diritto dei bimbi il decalogo, di sporcarsi ecc,)
I bambini per crescer in maniera armonica hanno bisogno di molte cure, ci vuole metodo, perseveranza, pazienza, amore.
Amore, si, ma non basta, ci vuole una conoscenza superiore che ancora non viene insegnata nelle scuole, nelle famiglie nella società in genere.
Ci sono ancora molte tradizioni alcune buone, ma nel complesso l’istruzione è carente.
Si, l’istruzione per come allevare i figli, non esiste.
Ma bisogna iniziare da lontano con questa conoscenza, ancora prima di concepire a letto un figlio, molto prima. Bisogna appunto, iniziare dall’infanzia.
Dicevamo che hanno bisogno di tante cure.
Hanno bisogno del mare.
Hanno bisogno delle piscine sotto casa, o nel quartiere. Hanno bisogno di incominciare, dopo i 4 anni, a fare del teatro.
Il teatro è molto importante perché il bimbo si immedesima difronte agli altri a vivere e a capire chi è l’altro, vive i drammi, i sogni, le emozioni, le paure, le immedesimazioni. Il teatro fa crescere in armonia i nostri bimbi.
Gli asili, che sono già un tipo di educazione, devono essere ripensati, devono contenere al loro interno dei diversi simboli, significati, che inducono il bimbo all’armonia interiore, alla conoscenza del se.
Con educatori altamente preparati, ancora di più di un professore a livello universitario.
Ci sono comunque degli asili particolari, con una conoscenza particolare, dove gli educatori non gridano sui bimbi, non usano metodi coercitivi, gli educatori non si sentono degli stipendiati.
Sentono che il loro tempo dedicato a questi piccoli è usato anche per far crescere ulteriormente anche loro stessi.
Essi stessi si sentono di far parte di un mondo unico, vero, reale, armonico e lo vogliono realmente trasmettere a quei loro figli “adottivi” in quelle poche ore che hanno a disposizione.
Non è un’utopia, questi asili esistono davvero, hanno un metodo, un significato, un progetto, un’evoluzione, essi stessi sono armonici, ecco che allora anche i bambini che frequentano questi pensieri spaziali, tenderanno essi stessi a diventare armonici.
Si, perché è lì che si dovrebbe formare il futuro dell’umanità.
Non solo per pochi bambini i cui genitori hanno capito, ma per tutti i bambini presenti su questa terra.
Ma l’intuizione degli altri che “non hanno capito” è che se tutti i bimbi frequentassero questi asili e scuole della conoscenza armonica di se, loro perderebbero quelle cose di “lusso” che solo tenendo ignoranti e allo scuro la maggior parte della popolazione, possono continuare ad avere.
Questo lusso, questa spazzatura non solo fisica ma interiore che ogni giorno si accumula nelle loro coscienze di individui gretti ed ignoranti.
Solo perché non vogliono dividere con altri esseri meno fortunati di loro, gli spazi di conoscenza anche fisica, tendendo per se quel buio e paura che è in loro.
Questo è un capitolo che tratteremo più avanti.
E cosi ovvio, così vero, cosi lampante a tutti che appena dopo averlo capito, molti fanno di tutto per ripararsi nel superfluo e chi non può, tende a quell’idea di lusso relativamente a quello che ha in tasca. Questo è così per tutti ricchi o poveri, senza distinzione.
Ripeto, i bimbi sono tutto, sono il vero tesoro spirituale immesso nella nostra società come essere umano, materiale.
Ci dimentichiamo che anche noi eravamo, un tempo, dei bimbi.
Perché non volgiamo migliorare la loro condizione, producendo idee, intenzioni spirituali, cose adatte alla loro evoluzione di coscienza e consapevolezza interiore alfine di raggiungere un mondo futuro più equo ed armonico?
Non dobbiamo avere paura a cambiare, a togliere qualcosa del nostro superfluo o lusso che sia, per donare altissime “cose” spirituali ai nostri bimbi.
Non procediamo per inerzia.
Non diciamo le solite frasi fatte, “tanto il mondo non cambia” “tanto il mondo è sempre stato cosi” “ tanto è solo un’utopia”, “ tanto l’essere umano è egoista, ecc.ecc.
Bla,bla,bla.
La paura è il buio dell’anima nera. L’altruismo e la luce vera, reale…..

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