Lettera alla corretta interpretazione del sito 1m1b

In primo piano

Questo sito, su cui leggerete il concetto di 1m1b, è in ogni caso limitato ai fondamenti, ai principi del progetto stesso.

Il sito in se non ha effetti speciali o grafica accattivante per catturare la Vs. attenzione e questo mi duole, ma le risorse finanziarie sono limitate.

Vorrei che il lettore o navigatore più avveduto capisca lo sforzo immane di questo progetto che è all’inizio del proprio, difficile  percorso.

Con il Vostro contributo, non economico, ma solo di eventuale accettazione e sostegno al progetto, può prendere vita oppure morire.

Ma morirà con esso le possibili speranze ad un mondo più equo e solidale con armonie ancora non conosciute su questa terra.

Se il concetto, utopistico che sia, in ogni caso lo condividete, date il vostro sostengo, iscrivetevi alla newsletter, linkatelo sui Social Network tipo Facebook, fate conoscere il concetto ai Vostri amici, conoscenti, a tutti quelli che potete.

Più saremo, più il progetto, con l’aiuto Vostro e di altre persone specializzate nel proprio settore, crescerà.

Se in fondo alla vostra anima o coscienza o morale pensate che il concetto sia giusto, non è più utopia.

Forse non si realizzerà durante la Vostra vita, ma Voi avete il dovere di preparare la strada per i Vostri figli, i Vostri nipoti o altri piccoli esseri.

Bisogna solo aspettare con pazienza che la maggior parte condivida questo progetto e allora diverrà realtà diffusa su tutta la terra.

Non è importante quando e come, ma più siamo più accorceremo il tempo della sua realizzazione. È solo un fatto democratico, di numeri.

Fate in modo che da oggi si inizi una nuova era, tutti insieme!

Grazie molto per la Vostra comprensione.

San Pietroburgo (Russia)
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DIRITTI E DOVERI

In primo piano

Arrivano prima i diritti o i doveri?

In tutto il mondo, a tutti i livelli, dai politici ai religiosi, dai sindacati agli industriali, dai talk show ai giornali e altro ancora si parla sempre di diritti e di doveri che il singolo cittadino ma anche qualsiasi organizzazione deve tener presente, almeno in una democrazia più o meno avanzata che noi tutti conosciamo.

Ma abbiamo mai pensato dentro di noi o anche pubblicamente chi è più importante o perlomeno chi arriva prima….. il diritto o il dovere?

E pur vero che dovremmo mettere questi due aspetti sullo stesso piano, ma credo che la volontà o lo sforzo di stare in vita presuppone il fatto di pensare sempre prima come un “dovere”.

La vita è un fare ed è un continuo divenire e arriva sempre e prima del diritto.

Prima bisogna operare, dare, portare avanti un idea, un progetto, qualsiasi cosa che è “fare” poi arriva subito e di conseguenza delle nostre azioni il “diritto”.

SINTESI DI COSA E’ 1M1B.

SINTESI DI COSA E’ 1M1B.

I nostri grandi maestri spirituali e non solo, da sempre hanno enunciato un grande principio di coscienza che tradurrò con il mio pensiero e poi parole:

“Nello stesso momento che si apprende per la 1à volta, come informazione o ancor meglio con la comprensione coscienziale, un semplice assioma, la nostra anima universale e il nostro cuore intuiscono che ciò è la verità o realtà imprescindibile della naturalità delle cose e del proprio ESSERE UNIVERSALE. Da questo momento quantico il nostro essere si evolve e non può più tornare ad essere quello che era!”
Bright Being

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Da qui si evince che la persona che apprende questo non sarà più come prima, o meglio, avrà percorso un salto di coscienza in evoluzione, come esperienza vera della propria “ANIMA UNIVERSALE”.
Questo “salto coscienziale”, ovviamente, dipende dal proprio essere e dal grado di evoluzione che è, in quel momento.
Ognuno di noi siamo ad un certo grado di evoluzione, non è importante quale, se sotto, se sopra, se primo se ultimo, è semplicemente un percorso di questa nostra e solo nostra “VITA UNIVERSALE”.

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Alcuni lo rifiutano con più o meno sfumature, ma non saranno più quelli di prima,
almeno, ripeto, per la stragrande maggioranza degli esseri umani.
Fortunatamente, non dipende da noi, ma dalla nostra impercettibile quintessenza di ESSERE DIVINO, non come religione ma come “NATURALITA’ DI VITA IN CONTINUA EVOLUZIONE”, per cui “REALTA’ DI VITA”.

Da questa semplice e indiscussa osservazione, ora, in questi momenti, come anni o epoca, una volta iniziato a far conoscere questo principio di 1m1b, bisogna lasciarlo crescere nel tempo che verrà, come il nostro grado di coscienza.

Se è vero quello che è stato scritto sopra, ogni essere umano dovrebbe avere la coscienza e consapevolezza di divulgarlo e farlo conoscere ai suoi amici, ai conoscenti, a postarlo nei blog.
Solo con il passaparola si potrà far diventare realtà questo principio che è in ognuno di noi allo stato latente.
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Prossimamente verrà divulgato il progetto completo che sta’ alla base del principio 1m1b.
Ora, senza il progetto completo, il principio rimane ancora non capibile per la maggioranza degli esseri umani.
Sarà nostra cura divulgarlo al più presto, ma sarebbe opportuno che ognuno facesse le proprie ricerche per adattarlo ancora meglio alla propria realtà, al proprio intorno.
Noi confidiamo, ma sarà richiesto dopo aver illustrato il progetto, di poter avere in ogni Stato o Nazione Sovrana almeno 10 esseri umani che “sentano”, che “comprendano” nel proprio essere questo principio e, che siano loro stessi fattivi ed operosi divulgatori sul proprio territorio o intorno.
Solo questo si chiede loro.

Come abbiamo avuto modo di spiegare in altre sedi, questo principio di 1m1b, tradotto in tempi moderni come “business” si riferisce nient’altro al “LAVORO”
inteso come attività principale di un essere umano.
L’attività lavorativa principale, dovrebbe essere svolta dall’ESSERE UMANO”, in piena armonia e benessere psicofisico, fatto come lavoro scelto dal proprio libero arbitrio, in altre parole, per piacere di farlo per noi e per gli “ALTRI ESSERI UMANI”.
Addirittura, non lo dovremmo più chiamare, “LAVORO”, ma “ATTIVITA MENTALE O MANUALE TENDENTE ALLA PRODUZIONE DI OPERE D’INGEGNO O DI MANUFATTI PER L’EVOLUZIONE NOSTRA E DEGLI ALTRI ESSERI UMANI SULLA TERRA”.

Se si osserva attentamente qualsiasi lavoro svolto da un essere sulla terra viene compiuto per il benessere di un altro essere umano.
Non solo, anche un essere che fa in quel momento jogging, svolge del “LAVORO” anche se apparentemente lo fa per sé, ma se questo produce benessere psicofisico, alla fine questo essere “produrrà” del benessere, attraverso un altro tipo di lavoro, anche agli altri.

Tutto questo sempre che questo essere sia armonico e tendente al bene del prossimo.

Purtroppo la differenza è che da sempre, alcuni esseri umani prevaricatori e nullafacenti mentalmente e sicuramente psicolabili, abbiano con la forza o con la propria, aberrante, intelligenza, approfittato della maggioranza degli altri esseri, perché più deboli fisicamente o più accondiscendenti alla tranquillità, per renderli “schiavi” come manodopera.
(Soprattutto con la creazione “PRIVATA” del denaro, fatto dal nulla, e venduto a tutti come creazione fittizia del debito.)

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(Bisogna voler bene alle persone, bisogna desiderare la loro felicità, al di là del loro credo religioso o di appartenenza etnica, proveniamo tutti da una stessa radice.
Quando noi incontriamo un essere che si vuol dire “nero” o bianco non dobbiamo vedere il loro colore esterno ma il loro ESSERE DIVINO e il grado di evoluzione interiore.
Per cui ci si rende conto se questo essere vuol “LAVORARE” su sé stesso e per gli altri e nel caso contrario cercare di prevenire per “aiutarli” ad evolvere, sempre in contradditorio)

Questo accadeva prima dell’avvento della civiltà cosiddetta industriale. Ma ora, crediamo, che sia peggio.

Da quando le “macchine” hanno parzialmente sostituito gli esseri umani delegati alle catene di montaggio o addirittura ora, negli ultimi tempi, li hanno sostituiti, bene, anzi male, la forza prevaricatrice ed egoista di tali esseri si è centuplicata.
Tutto questo non solo con le merci o i manufatti ma anche, aiutati dalle macchine robot che sono i computer, alla fantasmagorica velocita di accumulazione di denaro fabbricato dal nulla.

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I vertici della piramide “staccato” dalla base, sotto, vuol dire, in senso simbolico, che chi veramente comanda il mondo non è “CONOSCIBILE” ai più, a quelli che stanno sotto.
Il formare le cosiddette scatole cinesi o matriosche di tipo finanziario, bancario e industriale riamane a tutt’oggi sintomatico di una civiltà con i sempre più pochi ricchi e i sempre più, poveri, intesi anche come “psichicamente poveri”.
La letteratura mondiale alternativa e i siti internet anch’essi alternativi sono ormai abbastanza competi di questa continua aberrante manipolazione attraverso i media, l’informazione in generale, il denaro manipolato, le nazioni non più Sovrane, la finanza e altro ancora.
Per cui abbiamo molte prove che questa società è malata di egoismo ed accumulazione di cose materiali, allontanandosi sempre più dalla nostra parte spirituale.
Sempre più la tendenza del singolo è di avere più aziende, di “allargarsi”, di avere anche aziende di diversa tipologia, per assicurarsi mercati sempre più vasti e lontani dal proprio intorno fisico.
E’ la “PAURA” che attanaglia e angoscia in ogni momento del giorno il piccolo imprenditore o la multinazionale, si è la paura di essere “comprato coercitivamente” oppure di essere messo al bando da qualcun altro più grande “competitivo” o con maggiori finanze a disposizione.
Si potrebbe continuare molto e ampliare all’infinito questo argomento che rappresenta l’economia nel suo insieme ma anche la parte più intima e spirituale di noi esseri umani.
Avremo modo di sviluppare insieme a voi questo progetto meraviglioso.
Bright Being

Lettera aperta allo scrittore britannico Ian McEwan

Postato il 12/06/2016 su https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10153520464991426&id=305499726425

 

Lettera aperta allo scrittore britannico Ian McEwan.
Caro Sig. Ian McEwan, in merito alla Sua intervista su RaiNews24, nel quale dichiarava che “esiste sempre meno diritto di parola in Russia”, Le vorrei portare la mia esperienza ed opinione anche dal fatto che vivo a San Pietroburgo da 4 anni, questo non vuol dire che “ho capito tutto”, naturalmente.

Mr.Ian McEwan

Mr.Ian McEwan

Le premetto che non ho nessun pregiudizio nei confronti di alcuna nazionalità, sulla terra, solo che molte nazioni, espansionistiche nella storia ed anche ora, hanno avuto ed hanno sicuramente dei vantaggi dal punto di vista economico per cui politico, a svantaggio di altre nazioni più deboli.

La Sua intelligenza ne darà atto.
Credo fermamente che la grandezza del territorio della propria nazione, limitato, rispetto ad altri potrebbe influire, mentalmente a livello inconscio, per essere indotti ad “acquisire” altri territori, nel passato, ed ora, attraverso la finanza spregiudicata, avvallata dalle solite “famiglie” che ormai molti, nel mondo, hanno incominciato a conoscere.

In Russia esiste libertà di parola fino al punto che non leda l’unità di questa grande nazione.
Il popolo Russo, visto quello che è successo negli ultimi 80 anni, è molto unito e coeso nei valori e nella storia che gli è propria, che si fondono su una vera cristianità fondata sul rispetto degli altri e non su quella ipocrita dei valori pseudo-cattolico di Roma, distinguendo il popolo in sé dalle vicissitudini ed aberrazioni prodotte dai bolscevichi.

Lei conosce bene cosa è successo e chi ha fomentato, anche se c’era debolezza in Russia, la rivoluzione d’ottobre del 1917.
Qui non si tratta di essere complottisti, ma Parvus ovvero Izrail Lazarevic Gel’fand era notoriamente una spia al soldo della solita potenza che ancora oggi sta cercando d’insinuarsi tra le pieghe di una seppur giovane democrazia Russa.

Da secoli l’Impero, che ormai sta cedendo pezzi, ha immesso spie e sobillatori nei vari stati che dovrebbero essere sovrani ed indipendenti.

Potrei continuare su queste considerazioni, ma non fanno parte della mia formazione e, credo, evoluzione interiore.

Quello che vorrei fosse chiaro è che ogni essere sulla terra dovrebbe tendere a non essere divisivo e competitivo in senso economico e politico. Un essere evoluto, soprattutto se si considera intellettuale, non dovrebbe essere dualista ma cercare di trovare e valorizzare gli elementi migliori che in ogni nazionalità esistono. Cerchiamo di essere spiriti liberi, nel senso di non appartenere nel cuore e nella mente, al alcun gruppo o sistema che vuole altri schiavi economici e purtroppo sempre più virtuali.

Un intellettuale, che scrivendo, influisce su milioni di persone, dovrebbe “insegnare” e “diffondere” quello che esiste di meglio in ogni popolo e non cercare di fomentare la “guerra permanente” di Parvus.

Un vero intellettuale non deve essere “assoggettato” ai grandi della terra e della finanza internazionale ma essere libero di far crescere la coscienza universale degli altri esseri.
La Russia d’oggi rappresenta non l’ultimo, ma il più saldo baluardo, alla tendenza di far diventare un mondo unilaterale, sotto il dominio delle multinazionali della finanza, dell’economia e della politica.
Nel cuore, spero proprio che l’Inghilterra non esca dall’Europa, ma che contribuisca a migliorare questa Europa malata e senza valori. Non siate invidiosi di una Russia che cerca solo il proprio benessere per i propri cittadini, lasciate che i Russi trovino da soli la “loro democrazia” senza interventi esterni di cui negli ultimi 20 anni sia gli USA che alcuni alleati Europei hanno propinato.

L’ignoranza nei testi scolastici occidentali a riguardo la vera storia della Crimea, insieme ai media occidentali guidati dai Signori delle Finanza Occidentale hanno deviato l’opinione pubblica occidentale e in particolar modo l’Europa, ad una deriva d’ignoranza sempre più accentuata.

L’ipocrisia o la paura di molti intellettuali occidentali per quello che sta succedendo in Europa non reca onore agli scritti od opere di tali personaggi.

In sintesi, nel mio animo, vorrei che tutti noi fossimo determinati e coesi per limitare o meglio estromettere con l’informazione, la cultura, la conoscenza, i sistemi o gli organismi che potrebbero portare ad un’involuzione della razza umana.

Con onore e consapevolezza.

Bright Being. www.1m1b.org

L’ANALOGIA DELLA “CARTA ASSORBENTE”

Anni fa mi sono imbattuto in una osservazione di un aspetto, che ancora oggi ritengo, interessante: era il comportamento di un tovagliolo immerso nel vino per un angolo.
Subito compresi, a mio modo e per il mio grado di evoluzione, quante analogie ci fossero in quell’aspetto abbastanza banale.
La pima cosa che osservai è che dopo qualche minuto, le parti del tovagliolo erano più o meno dimezzate, sopra bianco e sotto il nero del vino.
Ma una cosa interessante era la parte di mezzo. Osservai che presentava, anche se solo per pochi millimetri, un colore griglio, che appunto era la parte “di mezzo”, il “purgatorio”, in quella striscia del tovagliolo.

tovagliologrigio

Era la classica area “grigia” dove è così in tutte le cose della vita.
Naturalmente era anche in funzione della consistenza del tovagliolo per la sua permeabilità o poca, per il 2° principio della termodinamica per la sua entropia, per cui la quantità di calore presente nel tovagliolo, per il tipo di molecole, l’impasto di cellulosa, ecc.
Sta di fatto che comunque ad un certo punto, il liquido “nero” non risaliva più il tovagliolo, era fermo in quella terra di “mezzo” che non era né bianco né nero.
Alzai la parte del tovagliolo completamente immerso nel vino e naturalmente gocciolava, era il vino che non poteva essere trattenuto dalle fibre del tovagliolo e naturalmente cadevano con grande fragore nell’”oceano” nero, sottostante, questo se fossimo noi piccoli osservatori, come molecole.
Questa osservazione banale che tutti, credo, abbiamo sperimentato, il tovagliolo serve proprio per asportare da una superficie, es, la nostra pelle, del cibo o dei liquidi.
Ma subito feci l’analogia con i passaggi epocali di una popolazione da un territorio all’altro, oppure da un pensiero positivo ad uno negativo o viceversa, anche in questo caso esiste la “zona grigia” o pensiero che deve dirimere tra i due aspetti.
La parte alta presenta il territorio ancora incontaminato, libero, da qualsiasi presenza troppo vicina fisicamente a noi, troppo in quanto non ci permette di respirare, di vivere, di avere il nostro spazio vitale.
Ogni molecola definisce in modo fisico e naturale il proprio spazio fisico, il proprio territorio in cui può e deve vivere, anche se in contatto con l’altra molecola.

CELLULA GRIG

Il contatto tra le molecole avviene ai confini, alla periferia, delle stesse molecole.
Avviene, appunto, nella zona grigia.
È come se le due parti non si conoscessero ancora.
Come due individui che si incontrano, si guardano uno vicino a l’altro ma a debita distanza, si guardano negli occhi, si stringono la mano, il tatto, si annusano, l’olfatto, come gli animali, poi cominciano a “sentire” che si potrebbe dialogare, trovare un’intesa per stabilire i propri territori, cosa e come scambiarsi idee e/o cose materiali, ma soprattutto di stabilire possibilmente accordo per la propria sfera d’influenza.
Questo, mi ricordo tuttora era negli anni 1980 e feci l’analogia con l’Africa. Il popoloso continente vicino all’Europa.
L’analogia del nero vino è solo dovuto al fatto che la mia spiegazione è molto più palese ma poteva anche essere il latte, solo che a questo punto non si “vedeva” la parte grigia anche se tutto si sarebbe comportato nello stesso modo. È solo per spiegarmi meglio.
O conosci la storia in modo approfondito oppure senza conoscere i moti che da sempre sono intrinseche nelle varie civiltà, si potrebbe capire moltissimo attraverso un semplice tovagliolo.
Il liquido nero risalendo il tovagliolo trova naturalmente il proprio spazio perché non lo trova attraverso un “contatto” come le tradizioni, le ideologie, le religioni, il cibo di come noi siamo fatti, insomma tutto quello che siamo da sempre nel “vino nero”.
Insomma il nero del vino non trasporta tutto quell’”immondizia” che purtroppo ancora ci serve per “vivere” come da sempre siamo abituati.
Pe farla breve, il liquido nero, si integra perfettamente nel tovagliolo? se si integra vuol dire che il vino nero si trasforma in un liquido bianco o trasparente come il sovrastante tovagliolo bianco?
E chiaro che no. Tutti vedono che il tovagliolo sotto è nero perfino se lo alziamo, gocciola!
E poi ricordate? esiste la parte grigia. Dove esiste il dialogo, oppure il primo scontro e il nero sotto ha vinto sul bianco.
Il nero rappresenta la realtà, la vita.
Dove non esiste la filosofia, il dialogo, il sentimento, l’accettazione, l’altruismo, ecc. esiste solo la sopravvivenza, lo scontro brutale tra il vecchio e il nuovo oppure tra il tribale e quello che noi crediamo civiltà avanzata o tecnologica.
Meno figli in Europa e in altre parti del mondo, vuol dire allentare le maglie del tovagliolo. È come se noi avessimo molto spazio tra una molecola e l’altra, lasciano intorno a noi “molto territorio” oppure egoisticamente allargando i nostri confini.
Nella natura delle molecole questo è impossibile perché loro sono reali, sono vere.
I confini sono dettati semplicemente dallo spazio naturale che serve loro per vivere e per lasciare vivere, non si appropriamo di altri territori che sono solo “morti” dove non esiste la vera vita, ma solo la pretesa che noi vogliamo come esseri umani egoistici e accumulatori di beni o presunti “valori”.
Ecco perché il nero vino prende lo spazio che in maniera inopportuna, il tovagliolo bianco, ha lasciato.
O noi riempiamo gli spazi vuoti (figli) oppure questi spazi saranno riempiti da altri figli, poco importa se sono neri o bianchi.
La vita non “vede” il nero o il bianco. Siamo noi, con i nostri pregiudizi”, che non capiamo gli eventi, l’evoluzione, i cambiamenti in atto.
Non possiamo arginare o frapporre dei muri nella “zona grigia”. È impossibile, non è reale.
Se si realizza è solo per un aspetto ideologico o di paura a non farcela ad integrare, o altro ancora. Dobbiamo solo cercare di dialogare, di trovare un’intesa, un modus vivendi compatibile tra i due aspetti.
La parola integrazione non è reale o possibile se non come imposizione di forza o numeri. Anche se pensiamo che i nostri “valori” siano più evoluti, reali.
Non ho una soluzione se non quella di ”inviare” nel vino i miei rappresentanti migliori portatori di conoscenza non solo tecnologica ma anche bio compatibile con quella terra per favorire la vita e non la miseria che costituisce e rafforza la “migrazione” negli spazi vuoti che noi abbiamo lasciato liberi con il nostro egoismo, l’accumulazione di cose o denaro fittizio.
Ecco perché arrivano ed arriveranno sempre più nei nostri territori che noi abbiamo lasciato liberi anche se li abbiamo riempiti di una vita superflua che ora attrae queste popolazioni martoriate da carestie, guerre non solo provocate da loro ma anche da noi.
I rappresentanti di conoscenza non devono solo portare il “come fare”, ma anche quanto denaro portare come tecnologie, sempre in funziona della biodiversita e culturale che riflette sempre la saggezza millenaria di quei popoli, rispettandone, appunto, le caratteristiche.
Tutto questo che ho scritto mi sembra ovvio e quasi banale per tutti.
La cosa invece importante, forse la più essenziale è che non dobbiamo portare il consumismo che ha indebolito le masse occidentali.
E il consumismo da dove arriva se non dall’accumulazioni di pochi per dirigere i media, i politici, i militari perché alimentino a sua volta le guerre, le ricostruzioni, le medicine fasulle per creare l’industria dei morti viventi?
Ma ancor di più è il modo di pensare errato attraverso un’istruzione scolastica ingannevole, insieme alle sostanze chimiche che respiriamo ed ingeriamo che ci portano continuamente a sonnecchiare a non risvegliarci.
A non risvegliare la nostra coscienza infinita che tutti noi esseri umani abbiamo.
Questa è la tragedia!
I microchip sotto la pelle o iniettati sono già una realtà, per fare di noi un “vallet” esclusivo e radiocomandato. Possono essere interessanti queste individuazioni per la nostra sicurezza, per individuare subito un’omicida o per i genitori per sapere veramente dove si trova il proprio figlio, a scuola o in qualche “drogheria” dei potenti e dei loro piccoli accoliti?
Il denaro è un mezzo di scambio, l’importante è che non rimanga accumulato in mano a pochi per i loro poteri abietti sul mondo.
Come dicevo, le molecole sono redistribuite in tutto l’universo o nel nostro corpo in modo saggio, uniforme ed equo.
Cosi deve essere con tutte le nostre proprietà che devono comprendere l’essenziale per vivere, devono essere rintracciabili e chiaramente intestate singolarmente, devono provenire da una fonte di lavoro e non speculativa ed accumulatrice fine a sé stessa, dividendo la finanza speculativa con la finanza del risparmio.
Per cui le banche devono essere o d’affari e speculative o a risparmio controllato su un valore vero come oro o immobili, che anch’essi meritano di manutenzione. Ma questo lo tratterò in un capitolo a parte.
Insomma sarebbe auspicabile una società mutuale, dove già c’era nel territorio europeo e mediorientale già 7000 anni fa, e solo con l’invasione dei Kurgan venne, con diversi periodi, in parte annientata e riassorbita. Questo è spiegato molto bene nei libri dell’archeologa Marija Gimbutas (Vilnius, 23 gennaio 1921 – Los Angeles, 2 febbraio 1994).
Le case erano tutte con la stessa metratura, o perlomeno a seconda del numero dei componenti la famiglia.
Gli archeologi non hanno trovato nessun edificio grande o ampio che ne descrivesse il potere, non hanno trovato, nelle arti figurative o manufatti, alcuna rappresentazione di armi come spade o frecce. La società era fondata sul matriarcato ma non per questa eccelleva sul patriarcato, semplicemente accettavano i due ruoli, femminile come procreazione e lato del cervello apportatore di vita e maschile che eccelle nel lato pratico di aiuto alla vita. Altro si potrà approfondire su questa società mutuale.
Tutto questo per dirvi che la nostra società occidentale che progressivamente sta contaminando tutto il mondo è portatrice di malattie psico-materiali solo per una stupida accumulazione dei pochi che creano continuamente sottoposti con l’illusione di potersi arricchire.
Ecco l’idea o il metodo di 1m1b, ma è cosi semplice e nello stesso complesso che non è facile far capire che risolverebbe, nel tempo, la maggior parte delle problematiche non solo di denaro, di proprietà in se, ma anche gli aspetti psicologici e mentali, sia individuali che collettivi, di una società malata. E qui mi fermo per non dilungarmi.